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Hanna e Violka di Rossella Piccinno
Ieri, 18/09/2011, si è conclusa la prima edizione del festival Caratteri Mobili. Per la sezione “Visioni”, si è tenuta ,nell’Auditorium San Giuseppe,la proiezione del film-documentario Hanna e Violka di Rossella Piccinno. Hanna Korszla è una delle 1.700.000 badanti presenti in Italia, vive in Salento da tre anni insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si occupa costantemente. Violka è sua figlia, diciannovenne polacca senza lavoro. Le vite di Hanna e Violka si incontrano come in uno specchio scambiando i propri ruoli nella cura di ‘Ntoni. E’ così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare il resto della sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante-bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio “una vacanza”. Temi caldi del film sono la mancanza di privacy delle badanti, le trasformazioni private e collettive dell'Italia di oggi, tra migrazioni e mutamenti sociali, l’Italia che invecchia, la famiglia che cambia, le straniere venute dall’Est per diventare quasi “di famiglia”,un film sulla straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfide del quotidiano. In particolare la regista Rossella Piccinno, parla della storia di suo nonno, sua nonna e della badante del nonno, Hanna, che conosceva le abitudini del nonno molto meglio della nipote stessa. “ Ho visto per la prima volta come lavavano e preparavano il nonno solo quando ho girato la prima scena del film” dice la regista, e continuando ammette: “quando ho cominciato a girare per me è stato troppo forte all’inizio perché avevo capito che quelle immagini per me erano molto forti. Ho aspettato quattro mesi, nei quali ho portato avanti altri progetti, prima di ricominciare a lavorare su Hanna e Violka.” Certo, il film scuote, fa capire la forza che hanno queste donne-badanti di stare accanto a persone per loro inizialmente estranee, spesso anziane, che probabilmente dovranno lasciare per l’avvenuta morte del “padrone” stesso. Spesso dormono nella stessa stanza 24 ore su 24, o hanno un’ora libera al giorno e due ore la domenica, non hanno vita sociale. Durante l’incontro con la regista,introdotto da Luca Basso, tenutosi dopo la proiezione, Rossella Piccinno ha anche spiegato come “ un documentario non lo si può prevedere sempre” . Ed è anche questa la bellezza e l’autenticità di Hanna e Violka. Buona “Visione”.
Isabella Paciolla
In foto la regista Rossella Piccinno ospite di Caratteri Mobili Festival